CAMILLA INVERNIZZI

è produttrice e Ceo di Live Magazine

 

Prima di sedersi in un teatro parigino, assistere a un Live Mag e innamorarsene al punto di decidere di portarlo su questo versante delle Alpi ha avuto almeno un’altra manciata di vite, e tutte dedicate a grandi progetti di comunicazione con le arti e soprattutto con la fotografia d’autore.
Dopo una prima vita a Parigi ora, da Milano, è Amministratore Delegato di ArtsFor_ srl società che ha fondato per portare quello che una volta si sarebbe chiamato il sincretismo culturale a servizio delle istituzioni pubbliche (con il Comune di Milano, ArtsFor_ realizza Book City, Milano Digital Week e Milano PhotoWeek) delle organizzazioni e dei privati.La passione per il giornalismo nasce da lontano e, tutto sommato, si è spinta lontano: il Live Magazine porterà una nuova vita anche all’informazione. Naturalmente densa, incasinata e sempre in evoluzione.

PAOLO ANTONINI

è responsabile di tutto quello che accade quando le storie arrivano finalmente sul palco

 

Fondatore di ArtsFor_ per metà del tempo si occupa di produzione di eventi e progettazione culturale. Tra le altre cose è responsabile della produzione di BookCity Milano, quell’enorme manifestazione in cui circa 3000 autori e 100.000 persone si ritrovano a Milano in un weekend di novembre per professare il loro amore per il libro e la lettura.
L’altra metà del tempo invece la passa a raccontare storie e costruire progetti formativi, un po’ particolari, per persone che lavorano in azienda. È appassionato di Basket e di Teatro. Probabilmente a causa di uno strano feticismo per il parquet.

THE UPPERTONES

sono il trombone, il piano e la batteria di Live Magazine

 

Siamo negli anni ’50 in Giamaica quando il mento incomincia a fondersi con lo swing, il boogie e il calypso creando un mix poi definito “Jamaican boogie”. Trombone e voce Mr.T-Bone, batteria Ferdinando Count Ferdi Masi, piano Phil Cuomo. Grandi musicisti e cultori del look, sul palco del Live Magazine indubbiamente  i più chic.

GEA SCANCARELLO

è caporedattrice di Live Magazine

 

Per migliorare il mondo aveva valutato l’ascetismo, l’India e quel progetto di esportare la piadina romagnola, ma alla fine l’ha spuntata il giornalismo. Cura la sezione “Better Capitalism” di Business Insider, scrive per GQ e per Heidi.news. È autrice di libri, l’ultimo sulle digital addiction. Ha vinto la prima edizione del premio per l’innovazione nel giornalismo di Google e ha lavorato per Pagina99, Lettera43 e Sport Week. Insegna allo IULM. Ha vissuto in America e in Spagna, ma Milano aveva qualcosa di più: le pasticcerie senza glutine.